Martello neurologico per ginocchio, con accessori.

Nell’ambito degli oggetti che ritengo interessanti da studiare e analizzare, rientra anche questo particolare martello neurologico per ginocchio.

Qui possiamo ammirarlo separato dai suoi accessori:

  • punta di metallo estraibile dall’apice del martello
  • pennellino per misurazione sensibilità cutanea

Il martelletto qui mostrato è nella sua versione più completa.

AUSTRIENNALE 1968

Approfondimento AUSTRIENNALE 1968

Nell’ambito dei prodotti esposti dall’Austria alla XIV Triennale di Milano, nel 1968, ho trovato questi interessanti occhiali di HANS HOLLEIN al quale verrà successivamente attribuito The Pritzker Architecture Prize nel 1985.

Qui gli occhiali mostrano la loro tecnologia con cui vengono realizzati: lo stampaggio ad iniezione.

L’occhiale risultante è presente nella seconda foto.

Studi Cromatici Lavabi Serie RIO

Lavabi Serie RIO

Studi Cromatici e Illuminotecnici di una delle serie di sanitari di maggior successo, prodotti da Ceramica Dolomite, poi diventata Ideal Standard.

Questa serie, evoluta nella versione sospesa, è stata per decenni un’icona dei sanitari progettati da Giorgina Castiglioni.

Quale colore scegliereste?

ADAM – Art & Design Atomium Museum

Acquisita nel 2014, la mostra in permanenza chiamata PLASTICARIUM entra a far parte del Museo ADAM di Bruxelles.

2.000 pezzi di design, nell’ambito specifico della plastica, vengono mostrarti con arte in questo spazio all’Atomium Museum. Tra i numerosi pezzi esposti troviamo la sedia 4850 già produzione Kartell, prima sedia al mondo realizzata in monoscocca impilabile.

Presente in numerosi musei in permanenza, adesso è protagonista anche a Bruxelles.

Sedia 850 e 4850

Kartell primo catalogo copertina

Lavorando nell’Archivio dell’Architetto “Giorgina Castiglioni” saltano fuori curiosi elementi del passato…

Già dai primi cataloghi Kartell la sedia 850, poi 4850, evoluzione del progetto del premio concorso “Fiera di Trieste 1965“, viene ad essere adottata e codificata prima della sedia 860 di Joe Colombo.

La seduta del 1965 è in assoluto la prima sedia realizzata al mondo in un unico pezzo monoscocca impilabile, a differenza del modello 860 realizzato poi da Joe Colombo. Lo stampo della seduta (scala 1:1) del 1965 (qui visibile) è stato pagato dai tre studenti che hanno realizzato il progetto: Giorgina Castiglioni, G. Gaviraghi, F. Macchione, uscito poi dal gruppo.

La sedia 850 è realizzata in resina poliestere, in questi colori: arancio, bordeaux, verde, turchese.

Nella parte qui sotto, nel nuovo catalogo a colori, viene riproposto lo stesso ordine, con un numero 4 davanti al codice originario delle sedie: 4850 e 4860.

La sedia 4850 è presente in diversi musei mondiali, come per esempio: “Centre de Création Industrielle Paris Louvre“.

 

Sedia 4850 – Les Arts Décoratifs – Louvre – Paris

Centre de documentation des musées – Les Arts Décoratifs – Chaise [4850]

Presso il Centre de documentation des musées, nella cornice del “Les Arts Décoratifs” del Museo del Louvre, Rue de Rivoli, 107 a Parigi, è esposta in permanenza la Sedia 4850, realizzata da Kartell.

Questo è il primo progetto al mondo di una sedia in plastica realizzata in un unico pezzo senza soluzione di continuità e sovrapponibile.

Qui sotto trovate un pulsante per scaricare il PDF della scheda presente al museo, con una serie di dettagli tecnici accurati.

La Sedia 4850 è tra l’altro presente in numerosi Musei al mondo, in permanenza, anche alla sede della stessa Kartell a Binasco.

 

Osservatorio Abitare Intervista

Intervista a Giorgina Castiglioni su “Osservatorio Abitare”

Precisazione

Dove scritto: “… Questa tecnologia permette di realizzare forme nuove che consentono l’eliminazione del “sottosquadra” e incentivano uno sviluppo notevole di soluzioni formali….

Leggasi: “… Questa tecnologia permette di realizzare forme nuove che consentono di sviluppare molteplici “sottosquadra” incentivando uno sviluppo notevole di soluzioni formali….

 

L’Architetto si scusa con i lettori ma l’immagine corretta nel riquadro “Bisistema di Illuminazione” è la seguente:

Utopia della realtà

Utopia della realtà

di Grazia Gamberoni

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Uno stretto rapporto con l’acqua ha anche il terzo progetto “H2O: dal territorio all’ambiente domestico” che rivela l’attenzione per questo elemento da parte dell’architetto Giorgina Castiglioni. D’altra parta il rapporto tra territorio e acqua è presente è presente giù negli “Studi di natura” di Leonardo da Vinci, attualmente conservati alla Biblioteca Reale nel Castello di Windsor.

… peraltro è proprio nei Paesi nordici – afferma Giorgina Castiglioni che oggi è facile osservare la presenza di ‘Flowsforms’: moduli che hanno dimostrato, con la loro distribuzione a cascata, di contribuire utilmente alla ossigenazione dell’acqua attraverso il moto vorticoso ad essa conferito. Possono inoltre favorire l’evoluzione del paesaggio rendendo possibile l’impiego della ‘permacoltura’, un tipo di agricoltura permanente che potrebbe essere applicata anche in prossimità o all’interno di zone edificate, dove l’acqua potrebbe costituire un motivo conduttore funzionale ed estetico.
E’ allora possibile concentrarsi sulla funzione dell’acqua in un passaggio progressivo dal territorio all’ambiente domestico.
L’indagine scientifica della natura e del comportamento dell’acqua non è mai stata disgiunta dalla sua destinazione pratica: in tal modo la geometria dall’acqua corrente a determinare la forma dei nuovi apparecchi idraulici che, al pari di quelli nati dalla geometria dei raggi luminosi, verranno presto contrassegnati dal marchio di qualità ecologica ‘Ecolabel‘, quale valido riferimento per l’utente finale“.

L’attenzione ai problemi del territorio, coniugati a quelli della salvaguardia e dell’utilizzazione dell’acqua, sono radicati nella cultura del progetto di Giorgina Castiglioni, che sul tema da anni sta portando avanti diversi progetti, oltre a quelli già citati. Ricordiamo inoltre il suo impegno anche sul fronte della pubblicistica, con la collaborazione al periodico TRETerritorio, Restauro, Edilizia (European Building Magazine) fin dai primi numeri nel 1991.

All’architetto Giorgina Castiglioni si devono alcune collezioni di apparecchi sanitari e di altri elementi per la casa, che hanno uno stretto rapporto funzionale con l’acqua, oltre a famosi accessori e contenitori quali Packo nella collezione Gedy.
Ricordiamo in particolare la serie Lotus per Hatria nel 1986, la serie Ceramicas Gala, società spagnola, del 1990 e ancora il lavello Georgia per Dolomite, azienda che ha a catalogo più di una collezione firmata da Giorgina Castiglioni.

Continua…

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A close relationship with water is also found in the third project ‘H2O: from the Land to the Home Environment‘, which reveals the attention paid to this element by the architect Giorgina Castiglioni. Besides, the relationship between land and water is already evident in the ‘Nature Studies‘ by Leonardo da Vinci, presently displayed in the Royal Library of Windsor Castle.

… moreover, it is precisely in northern Countries – affirm the architect – that we may now easily observe the presence of ‘Flowsforms’: modules that thanks to their cascade-like distribution have shown to be useful in oxygenating water by means of vortical motion. They may also stimulate the development of the landscape by making possible the adoption of ‘permaculture’, a type of permanent agriculture that could also be applied in proximity to or inside built-up areas, where water could constitute a functional and aesthetic theme.
It is thus possible to concentrate on the function of water as we progressively shift from the land to the home environment. Scientific research on the nature and behavior of water is always tied to the practical use of water: accordingly, the analytic geometry of water motion helps determine the shape of new plumbing fixtures which, like those deriving form the geometry of light rays, will soon be identified by the ‘Ecolabel‘, an ecological quality seal serving as a valid reference for consumers“.

A concern for problems related to both land and the conservation and utilization of water is rooted in the sign culture of Giorgina Castiglioni, who has been working for many years on various projects in this area, besides those already pointed out.
We may also mention her efforts in the field of journalism, as she has been contributing to TRETerritorio, Restauro, Edilizia (European Building Magazine) since the very first issues came out in 1991. Giorgina Castiglioni may be credited with the design of several collections of sanitary fixtures and other home elements having a close functional tie to water, as well as famous accessories and storage units such as Packo in the Gedy collection.
We shall mention in particular the Lotus range for Hatria in 1986, the range for Ceramics Gala, a Spanish manufacturer, in 1990, and the Georgia washbasin for Dolomite, a company whose catalogue features more than one collection designed by Giorgina Castiglioni.

To be continued…

Ciao Gigi !

Luigi Caccia Dominioni

Ricordo con affetto Luigi Caccia Dominioni,
grande amico e compagno d’importanti
progetti con mio padre, Pier Giacomo Castiglioni.

Giorgina Castiglioni

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